Beneficenza

Presepe solidale

Nel settembre 2004 le coscienze di tutto il mondo furono profondamente turbate da quella che è ricordata come la strage di Beslan in Russia.
Sull’onda dell’enorme emozione suscitata da quella tragedia, l’amministrazione comunale di Jesolo decise di devolvere parte dell’incasso del presepe di sabbia a favore dei bambini sopravvissuti. Alla fine furono donati 60 mila euro per la ricostruzione della scuola.

Da allora, ogni edizione di Jesolo Sand Nativity si è legata ad una o più iniziative che contribuissero ad alleviare le sofferenze e a dare una speranza ai meno fortunati: ad oggi sono 17 le nazioni che hanno visto la realizzazione di 24 progetti, per un totale di oltre 730 mila euro donati.

Negli anni più di un milione di visitatori di Jesolo Sand Nativity hanno contribuito a rinnovare l’autentico significato dello spirito del Natale.

Ad aprile 2018, con una cerimonia tenutasi in Municipio, il Presepe di sabbia di Jesolo ha contribuito alle seguenti iniziative e progetti:

  • Macomia, Mozambico. 5.000 euro. Realizzazione del progetto “Acqua per Macomia: un pozzo per generare la vita”, che prevede lo scavo di un pozzo artesiano nel distretto di Macomia. L’opera consentirà di fornire acqua potabile agli abitanti del luogo, che oggi sono costretti a precorrere molti chilometri per rifornirsi di questa indispensabile risorsa. Questa opera sarà frutto della collaborazione tra l’Istituto Cavanis, la Procura delle missioni e l’onlus Amicizia lontana A.L.
  • Cartagena, Colombia. 5.000 euro. Costruzione del Centro sociale “La Maria” nella metropoli di Cartagena. Questa struttura sarà destinata al recupero e alla tutela delle bambine, soggette o a grave rischio di violenza familiare e di strada. In questo luogo le fanciulle troveranno pasti caldi, alfabetizzazione, conforto e un percorso di inserimento nella vita sociale. Il progetto è della No Indifference Onlus.
  • Bissau, Guinea. 8.145,66 euro. Realizzazione del centro polifunzionale “Casa Verona” a Bissau, la città capitale della Guinea. In particolare, nell’ambito di un progetto complesso che promuove l’alfabetizzazione dei bambini e dei ragazzi del luogo, questi fondi permetteranno la costruzione di una grande biblioteca annessa al centro. A coordinare questa attività è il gruppo missionario “Bedanda Onlus”.
  • Associazione Volontari Ospedalieri. 4.000 euro. L’A.V.O. utilizzerà questi fondi per l’acquisto di un casco refrigerante progettato per impedire la perdita di capelli da parte delle pazienti sottoposte a terapia chemioterapica, perseguendo una umanizzazione delle cure e un alleviamento delle sofferenze psicologiche connesse a questa terapia, indispensabile per la cura del tumore al seno.
  • Lega italiana per la lotta contro i tumori. 7.000 euro. La L.I.L.T. si occupa anche del trasporto dei malati oncologici che versano in condizioni di difficoltà economica o di esclusione sociale, e quindi sarebbero impossibilitati ad affrontare da soli i trasferimenti tra le loro abitazioni e i centri di cura. Con questi fondi sarà possibile coprire le spese di carburante di un mezzo utilizzato per questo compito assistenziale.
  • Fondo di sostegno e azioni di rilancio. 2.000 euro. Fondo istituito dalla prima giunta Zoggia nel 2012, e tuttora sostenuto dall’amministrazione comunale. Si occupa del sostegno economico delle persone e delle famiglie in difficoltà del territorio jesolano.
  • Telethon. 1.000 euro. Questa organizzazione viene continuamente finanziata dal 2010 e si occupa di sostenere la ricerca medica nell’ambito delle malattie genetiche rare, che ad oggi sono più di 6 mila. Un finanziamento costante è indispensabile per progredire nella ricerca delle terapie adatte a combattere questi mali.