L’imponente scultura che conclude la mostra propone una cornice fortemente naturale per la scena della Natività. Come da tradizione, la nascita avviene all’interno di una grotta, ma gli artisti scelgono di incorniciare la scena con elementi organici che richiamano l’amore per la natura, così caro a Francesco.
Sul lato destro, i pastori immergono il visitatore in una visione onirica e raccolta: le pecore si perdono nell’infinito delle nuvole e una dolce ninna nanna accompagna silenziosamente l’osservazione della scena. Sul lato sinistro, i Re Magi offrono i loro doni e la loro saggezza: la saggezza della cooperazione e della pace tra le persone, la saggezza dell’ecologia e della cura del creato, la saggezza della protezione del clima, che ci ricorda di rispettare i ritmi e i processi naturali.
Al centro, la Natività, nella sua maestosità, simboleggia la rinascita della speranza: ogni bambino che nasce è un segno di futuro e di fiducia nel mondo. La scena è illuminata dalla luce divina dello Spirito Santo, che sovrasta la grotta, e dalla luce terrena di Giuseppe, che guida e protegge il neonato attraverso le tenebre, invitando il visitatore a riconoscere la promessa di nuova vita e armonia tra l’uomo e la natura.