La scultura tattile rappresenta una delle principali novità dell’edizione 2025 del Sand Nativity. Questo intervento è stato concepito come progetto di inclusione sociale, affinché anche le persone non vedenti possano avvicinarsi e comprendere questo particolare linguaggio artistico.
L’opera è stata modellata mettendo volutamente in evidenza le diverse fasi del processo scultoreo: la forma squadrata del blocco richiama lo stadio iniziale da cui prende avvio il lavoro dell’artista; le parti sbozzate testimoniano il primo approccio tridimensionale; infine, le sezioni più dettagliate, in questo caso il muso dell’animale, presentano una rifinitura accurata. Al tatto, il materiale restituisce tutta la propria matericità: la tipica granulosità della sabbia, ma anche la solidità ottenuta grazie allo specifico metodo di compattazione.
Significativa anche la scelta del soggetto nel contesto della mostra. Non è stato scelto l’agnello, ma il lupo, l’animale simbolo di potenza e pericolosità. Il lupo suscita ammirazione e rispetto, emblema di forza, saggezza e libertà selvaggia. Bisogna starsene lontani. Eppure Francesco non esiterà a parlargli, a offrirgli amicizia perché anche il lupo è creatura di Dio. Non si può non vedere una sfida che questa esperienza ci chiede: superare ogni barriera, ogni resistenza per poter toccare una scultura, toccare il lupo, cioè farsi vicino a ciò che consideriamo più lontano da noi.
Per garantire la piena fruibilità dell’esperienza tattile, il muso del lupo è stato trattato con un sottile strato di colla, che ne assicurerà la resistenza al contatto dei visitatori durante i due mesi di esposizione.